Indiscrezioni del Washington Post rivelano la collaborazione fra l’intelligence Usa e i gruppi armati che operano nel Paese arabo
L'articolo qui riprodotto è in forma ridotta, per leggerlo integralmente prova il nostro sito per 30 giorni, oppure abbonati"Clicca qui per provare il sitoSì dell’opposizione a un governo di transizione guidato da un esponente dell’attuale leadership siriana, anzi no. Che i movimenti dissidenti siano molti e divisi su come portare avanti e mettere fine alla crisi in atto nel Paese arabo lo si era capito da tempo, le differenti visioni fra gli schieramenti interni e quelli esteri, su un eventuale intervento armato in Siria, sono state il primo importante segnale che ha mostrato al mondo due differenti volti di un’opposizione che l’Occidente invece continuava a raccontare unita sotto ogni aspetto. Con il tempo poi le divergenze si sono acuite anche all’interno dell’organismo sponsorizzato da Stati Uniti, Unione europea e monarchie...
Articolo letto: 712 volte (24 Luglio 2012)