Marchio Registrato

In un mondo dove l’identità aziendale è divenuta un elemento chiave per la riconoscibilità e la reputazione, comprendere i vantaggi della registrazione di un marchio diventa essenziale. 

Oltre a proteggere la propria identità, la registrazione apre le porte a nuovi flussi di reddito attraverso le royalties

L’Italia, con il suo complesso sistema fiscale, offre diverse opportunità in questo ambito. 

Andiamo a esplorare nel dettaglio questi aspetti.

Cos’è un Marchio Registrato e come ottenerne uno?

Un marchio rappresenta l’anima di un’azienda: è quel segno distintivo che differenzia prodotti o servizi nel vasto mare del mercato. 

La sua registrazione, effettuata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, fornisce diritti esclusivi di utilizzo, tutelando il titolare da usi indebiti e garantendo riconoscibilità. 

Questa tutela legale dura per 10 anni e può essere rinnovata. 

La procedura di registrazione, benché possa sembrare burocratica, è un investimento cruciale per qualsiasi impresa.

Royalties sul Marchio Registrato: che cosa sono e come si percepiscono?

Le royalties non sono altro che i compensi percepiti dall’utilizzo del marchio registrato da terzi

Esse possono derivare da licenze, franchising, o altri accordi. 

Ma perché un’azienda dovrebbe concedere l’utilizzo del suo marchio? 

La risposta è semplice: diversificazione del reddito

L’attività di licensing, se gestita con intelligenza, può generare significativi guadagni passivi.

I vantaggi fiscali delle Royalties

Il bello delle royalties? Non sono solo una fonte di reddito, ma possono anche comportare benefici fiscali. 

Nel contesto italiano, possono esistere deduzioni fiscali e opportunità di defiscalizzazione

Queste agevolazioni, se ben comprese e applicate, possono aumentare in modo significativo la marginalità delle operazioni di licensing.

Il Trattamento Fiscale delle Royalties in Italia

Tassazione per Persona Fisica

In Italia, una persona fisica che percepisce royalties le vedrà tassate come un “reddito diverso”

Nonostante siano soggette all’IRPEF, esistono deduzioni e detrazioni previste che possono attenuare l’incidenza fiscale.

Se possiedi un logo ufficialmente registrato, una delle prime tattiche per ottenere vantaggi fiscali è sfruttare il regime fiscale previsto per le royalties percepite da privati. 

Questo si traduce nell’opportunità di concedere il tuo Marchio Registrato in licenza alla tua impresa, ricevendo in cambio un pagamento sotto forma di royalty.

In pratica, come proprietario di un Marchio Registrato, hai la facoltà di licenziarlo alla tua azienda. 

In cambio, la società ti corrisponderà una somma (royalty) su cui sarai tassato solo per il 75% del suo valore, con un’aliquota determinata dal tuo reddito complessivo annuale. 

Questo è il meccanismo di tassazione delle royalties per individui.

Va notato che se, oltre ad essere il titolare, sei anche il creatore del marchio, la tassazione delle royalties cambia. 

Si verterà infatti in una tassazione da prestazione professionale, che può permetterti di dedurre fino al 40% dell’imponibile se non hai superato i 35 anni d’età.

Tassazione per Società: Una via a doppio binario

Le società hanno un approccio differente. 

Possono optare per:

1.tassazione separata,

2.integrare le royalties nel reddito d’impresa. 

Questa dualità offre flessibilità nella gestione fiscale e nella pianificazione dei redditi.

Una delle tattiche adottate per ottimizzare la tassazione riguarda l’implementazione delle royalties da parte di aziende con almeno un marchio registrato. 

Questo metodo è comunemente adottato da grandi conglomerati internazionali operanti in Italia, come Apple e Nike.

Queste potenze dell’industria detengono numerose registrazioni di marchi, ma tendono a centralizzarle in una singola entità aziendale. 

Questa, a sua volta, offre le licenze d’uso alle filiali distribuite in diversi Paesi, permettendo una strategica gestione dei capitali all’interno della rete aziendale.

Immaginiamo, ad esempio, che Apple stabilisca una filiale in ogni nazione dell’Unione Europea. 

Supponiamo che il suo noto logo, la mela morsicata, venga registrato come marchio a livello europeo una singola volta, piuttosto che ripetutamente in ogni nazione.

La detenzione di questo marchio europeo viene affidata all’entità Apple con sede in Irlanda, notoriamente tra i Paesi dell’UE con una tassazione più favorevole. 

Da qui, le licenze d’uso vengono estese alle varie filiali Apple sparse nell’UE.

Mediante questo meccanismo, le royalties che la filiale italiana di Apple versa all’entità irlandese sono soggette a una tassazione ridotta del 75% del loro valore totale, garantendo significative economie, soprattutto considerando l’enormità delle somme che royalties del genere possono generare.

Errori da evitare con le Royalties

Monetizzare un marchio può sembrare semplice, ma ci sono insidie. 

Tra gli errori più comuni ci sono: 

  • accordi poco chiari, 
  • mancanza di monitoraggio dell’utilizzo del marchio,
  • contratti obsoleti.

Queste negligenze possono portare a perdite finanziarie o a contenziosi legali.

Registrando semplicemente un Marchio non si ottiene automaticamente un abbattimento del 25% sulle tasse. 

È essenziale avvalersi della consulenza di professionisti qualificati che possano illuminare il percorso, spesso intricato, per accedere a tali agevolazioni.

Diverse aziende, pensando di aver scoperto un modo subdolo per ridurre il proprio carico fiscale, si sono ritrovate di fronte a controlli fiscali pienamente giustificati e validi, con l’Amministrazione tributaria che ha riscosso ciò che era stato eluso in modo non corretto.

È cruciale non cadere in trappole comuni, come ad esempio certe azioni che finiscono per destare i sospetti dell’Agenzia delle Entrate, rivelando intenzioni non propriamente lecite.

Ricordiamo ancora una volta: l’ottimizzazione fiscale non è un gioco da dilettanti.

Marchio e Royalties: un legame vincente

Il marchio è potenza e riconoscibilità. 

Le royalties sono la traduzione economica di questa potenza

Insieme, formano una combinazione che può garantire una fonte di reddito stabile e proteggere l’identità aziendale.

Conclusioni e suggerimenti Inediti

Concludiamo questo articolo con alcuni suggerimenti da considerare:

1.Monitoraggio Costante: anche dopo aver stipulato un accordo, monitora sempre come il tuo marchio venga utilizzato.

2.Rinnovi Strategici: non dimenticare di rinnovare la registrazione. Considera i rinnovi come investimenti, non come spese.

3.Consulenza Specializzata: L’Italia ha un sistema fiscale complesso. Una consulenza mirata può fare la differenza ed è altamente consigliabile (se non fondamentale) chiedere il supporto di un professionista del settore.

Per approfondimenti specifici: https://tutelamarchionline.it/tassazione-royalties-marchio/