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La rinascita dei tarocchi: dalla New Age alla ricerca di nuovi strumenti di supporto

24/08/2026

La rinascita dei tarocchi: dalla New Age alla ricerca di nuovi strumenti di supporto

Quando si parla di tarocchi e cartomanzia, si inquadra quello che, oggi come oggi, è un business con numeri stellari: sono infatti circa 12 milioni gli italiani che, secondo fonti autorevoli, si rivolgono ai cartomanti.

Il giro d’affari è aumentato negli ultimi anni, sulla scia di cambiamenti che meritano di essere indagati.

Per capirli dobbiamo andare indietro nel tempo fino al XIV secolo, quando dalla Cina approdarono nelle corti europee i mazzi dai quali derivano i tarocchi come li conosciamo oggi.

Dopo un periodo di forte contrasto da parte della Chiesa, che li considerava uno strumento frivolo, sono diventati protagonisti di una nuova fortuna durante il Rinascimento.

Nulla di strano se si pensa al fatto che tale periodo storico è da sempre associato, oltre che all’esaltazione dell’arte e del genio creativo dell’individuo, anche a una celebrazione della mondanità e della libertà espressiva.

In un’Europa dilaniata da guerre e corruzione, i tarocchi, le cui carte erano piccole opere d’arte, erano incarnazioni concrete di una ricerca di cambiamento potente.

Dal gioco all’esoterismo

Il vero spartiacque che ci porta sempre più vicino alla visione dei tarocchi come la conosciamo oggi è arrivato con l’Illuminismo francese.

Questo movimento, come ben si sa, ha portato al centro dell’attenzione un approccio alla realtà fortemente razionalista.

Tra le conseguenze culturali rientra anche la trasformazione dei tarocchi. Le carte, nel XVIII secolo, passarono gradualmente da strumento di gioco a riferimento per l’esoterismo.

Ad alimentare questo mutamento epocale ci pensò anche la campagna di Napoleone Bonaparte in Egitto, grazie alla quale molti elementi della cultura del Paese sulle rive del Nilo, e soprattutto della sua antica civiltà, si diffusero in Europa, catalizzando l’interesse di milioni di persone.

Nel XIX secolo, il fascino dei tarocchi e della cartomanzia aumentò anche grazie a opere letterarie di scrittori che, con ipotesi a dir poco ardite e molta fantasia, resero famose narrazioni in cui si associavano i mazzi di carte a segreti pericolosi che venivano custoditi dai sacerdoti egizi.

La rinascita degli ultimi decenni

A partire dagli anni ‘70, si può parlare, a ragione, di una vera e propria rinascita dei tarocchi.

Alle radici di questo fenomeno si possono trovare diversi fattori, in primis storici.

Il grande cambiamento, infatti, ha iniziato a mettere radici nel periodo della Guerra Fredda, su impulso del movimento New Age che si proponeva come alternativa di pace e spiritualità in un mondo di nuovo diviso da contrasti politici e dominato da forti preoccupazioni per il futuro.

Il web e la ricerca di nuovi strumenti di supporto

Dal mondo che, durante la Guerra Fredda, ha rivissuto la paura di un conflitto a fuoco su scala globale, passiamo agli anni più recenti.

Con la diffusione del web e la possibilità di accedere a una miriade di informazioni, tantissime persone si sono avvicinate alla spiritualità anche sulla scia dell’incertezza legata a contingenze internazionali come le crisi economiche e i cambiamenti sociali che hanno interessato le relazioni.

Da citare è anche l’interesse sempre più alto verso i percorsi di miglioramento della salute mentale, tra i quali spicca l’analisi di Jung, nei cui percorsi i tarocchi hanno un ruolo centrale per via della loro capacità di richiamare archetipi universali.

L’importanza che la rete ha nella vita di tutti noi ha di fatto democratizzato la cartomanzia: oggi può usufruirne chiunque a prezzi accessibili e nella totale privacy della propria casa (i siti dedicati sono milioni e se ne stai cercando uno qui puoi trovare diversi annunci di cartomanti seri).

Radicata è anche la consapevolezza dell’approccio da adottare quando si richiedono letture.

Le informazioni sulla salute mentale si sono rivelate preziose per comprendere che le carte sono uno strumento per conoscersi meglio e non hanno alcuna valenza terapeutica.