Vitamine e minerali: quali sono i più importanti in gravidanza e come assumerli
di Redazione
20/01/2026
Un’alimentazione sana ed equilibrata in gravidanza è fondamentale per la salute sia della mamma sia del bambino. Ci sono tanti falsi miti da sfatare, come quello secondo cui la mamma debba cominciare a mangiare il doppio, “per sé e per il bambino”, e anche alcune abitudini alimentari che meritano davvero più attenzione. Qui di seguito proveremo quindi a capire insieme quali sono vitamine e minerali fondamentali in gravidanza e come assicurarsi di assumerne la giusta quantità.
Acido folico: l’assunzione è consigliata già prima del concepimento
Partiamo dall’acido folico. È ormai prassi comune consigliare alle donne che stanno cercando una gravidanza di cominciare ad assumerlo in anticipo, indicativamente a partire da tre mesi prima rispetto al concepimento. Questa vitamina del gruppo B aiuta, infatti, a ridurre il rischio di malformazioni del tubo neurale nel feto, che coinvolgono anche midollo spinale e cervello. Per questa ragione, l’assunzione è consigliata anche durante la gravidanza, almeno nel primo trimestre, e spesso viene proseguita anche oltre, in base alle indicazioni del medico.
L’acido folico è presente nei legumi secchi, nelle verdure a foglia verde e negli agrumi. Raggiungere la quantità consigliata in gravidanza, che generalmente è compresa tra 400 e 600 microgrammi al giorno, può risultare più semplice scegliendo, su supervisione medica, prodotti addizionati o integratori specifici.
Come scongiurare la carenza di ferro in gravidanza
Tra vitamine e minerali fondamentali in gravidanza non si può non citare il ferro. L’anemia gravidica è infatti una condizione piuttosto diffusa, considerato che durante la gestazione aumentano sia il fabbisogno di ferro, essenziale per l’ossigenazione dei tessuti, sia l’emodiluizione, che può far diminuire i valori di emoglobina. Una carenza di ferro può causare stanchezza, riduzione della forza fisica e una maggiore vulnerabilità alle infezioni.
Per una dieta ricca di ferro è consigliato portare a tavola legumi come lenticchie e fagioli, verdure a foglia verde come gli spinaci, carni rosse magre e frutta secca, per esempio pistacchi e anacardi.
Calcio: perché è importante assumerlo in gravidanza (anche bevendo l’acqua giusta)
Altro minerale che svolge un ruolo importante in gravidanza è il calcio: contribuisce allo sviluppo del tessuto osseo nel feto e partecipa anche ad altre funzioni fondamentali nell’organismo della madre, tra cui quella muscolare. Le linee guida suggeriscono di arrivare a circa 1200 mg di calcio al giorno per tutta la durata della gravidanza. È un obiettivo possibile scegliendo alimenti ricchi di calcio, come latte e derivati, pesce (soprattutto quello grasso come le acciughe), verdure a foglia verde come biete, spinaci e indivia, legumi e semi oleosi, in particolare il sesamo.
Per raggiungere in modo naturale il fabbisogno giornaliero, si può scegliere un’acqua minerale con più calcio, e povera di sodio. . Il calcio, essenziale per la salute delle ossa, è presente in concentrazioni elevate nelle cosiddette “acque calciche”, cioè quelle con un contenuto di calcio superiore a 150 mg/l. Allo stesso tempo, un’acqua povera di sodio è un vantaggio perché un eccesso di sodio è associato ad una maggiore perdita di calcio con le urine. Questa combinazione è un valido supporto per il mantenere ossa sane e forti in tutte le fasi della vita, soprattutto in gravidanza. Acqua Lete, con il suo elevato contenuto di calcio (300m/l) e il suo basso contenuto di sodio (0,005 g/l) integra in modo naturale il fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa.
Vitamina D in gravidanza: cosa c’è da sapere
Calcio e vitamina D vengono spesso citati insieme perché agiscono in sinergia: la vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio e contribuisce quindi alla salute delle ossa. Questo vale anche in gravidanza. La dose giornaliera di vitamina D consigliata alle donne in attesa è in genere pari a 15 microgrammi al giorno, un quantitativo superiore rispetto a quello raccomandato nella popolazione adulta.
Alcuni alimenti contengono vitamina D, ma l’introito alimentare spesso non è sufficiente da solo. L’organismo, però, è in grado di sintetizzarla grazie all’esposizione alla luce solare: alle donne in gravidanza viene quindi ribadita la raccomandazione, valida per tutti, di esporsi al sole per almeno trenta minuti al giorno con braccia e volto scoperti, compatibilmente con la stagione e le condizioni della pelle, perché questa abitudine stimola la produzione naturale di vitamina D.
Articolo Precedente
Prenota in anticipo le tue vacanze per trovare le migliori offerte
Articolo Successivo
Scegli la cosmesi bio per la tua pelle